domenica 27 novembre 2011

Cousine & Arts













nel sesso, come in cucina, ci vuole fantasia.








sperma ma con spunto.
il venticinque gennaio millenovecentoventritre, un insospettabili critico cinematografico* definisce il manifesto delle sette arti. ci imbastisce una motivazione pseudostorica e decide che dopo architettura e musica vengono pittura e scultura, propaggini dell'architettura, mentre poesia e danza per la squadra della musica. in maniera neutrale poi, ci poggia tranquillamente una settima e ultima arte: il cinema
l'ottava è discussa. tre i concorrenti, ma radio-televisione e videogame non possono che guardare col solo binocolo il fumetto, giustamente asceso. 
inutili le voci che lo spacciano per nona. 
ma noi, appunto, a nove si vuole arrivare - oltre che un amico citare e uno spunto dare - e quindi ora pongo la domanda.

è la cucina, con la sua tradizionale nouvelle macrobiotica etnica vegetariana ipocalirica poliedricità, la nona arte? 


ai post l'ardua sentenza. 









*ricciotto canudo, critico cinematografico nel 1923. 
grazie al pene, due film girati. 

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