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lunedì 26 settembre 2011

porn debate




spossato dopo una giornata a base di studio. si, par strano ma solo studio, patatine e biscottini Vitasnella con più kcal di un panino con salsiccia e peperonata.
qualche sigaretta di tanto in tanto, di quel tabacco che ha quel sapore in più, di gratis, gusto che con i miei ormai 2 euro e venti centesimi in tasca e un conto corrente in rosso è il miglior sapore che possa desiderare.
e in quattro giorni (mi è stato detto che sono pure tanti, ndr.) dovrò anche ingegnarmi a pensare a un ipotetico regalo di compleanno per IO. 
dopo aver scartato svariate possibilità, che comprendono dildo in gomma e altre forme falliche sarò costretto così a supplicare un aiuto della Musa e di Lady B. che prevedibilmente reindirizzeranno al mittente la mia richiesta. 

perché avrò molte doti (o forse no) ma non so proprio scegliere i regali. nemmeno pensarli, immaginarli.

come non riuscivo a immaginare le posizioni tantriche in cui si cimentavano i vicini della casa dove ho dormito qualche giorno fa. 
ululati e gemiti. gemiti e ululati. e altri vocalizzi inenarrabili. 

e non so immaginare come possa esser possibile fare un dibattito in una delle più prestigiose università al mondo chiedendosi se la pornografia sia positiva o meno.

ospite d'onore: una pornostar pentita.
come se il vescovo B****i presiedesse una riunione delle bestie di satana.
il ché, dopo le sue ultime dichiarazioni, sarebbe LA DECISIONE GIUSTA.

sabato 3 settembre 2011

ilsaggioworld

"alla Musa"


rientro, mio malgrado, rasserenato però dalla sua promessa; stasera la rivedrò. nemmeno le poltrone della prima classe sono poi così comode. non era comoda la dimora che mi ha ospitato stanotte. non lo era stato nemmeno il viaggio di ieri, per raggiungerla. e nemmeno l'angusto spazio sottostante il lavandino lo era, mentre, distesi schiena a terra, finivamo di fissare la rubinetteria del bagno.

poi giunge, tutta in bianco, come si addice alla più ligia delle infermiere (e dei gelatai). per ora infermiera, poi un domani chissà, magari medico magari astronauta.
tuttavia non c'è tempo per i convenevoli, se non vogliamo dormire abbracciati al pavimento (mancando un ponte e una buona dose di topi non lo posso fare, ndr.) dobbiamo finire di montare il letto. Detto e fatto, a mezzanotte abbiamo finito. reti e materasso compresi.
molte viti sono avanzate, alcune mancavano.
Ikea rulez.

decidiamo quindi che si deve uscire a bere qualcosa, dopo la doccia. GELIDA! manca l'acqua calda, così ci liberiamo dalla fatica di una intera, intensa, giornata; tempo di asciugarmi, celere, se non voglio finire in pronto soccorso, e con un bacio LEI mi dice che prima devo aprire i regali. Detto fatto. tanto che è riuscita a lasciarmi senza parole.
E mi chiedo perchè tutti li sanno fare i regali, li sanno scegliere e sanno azzeccarci. Ma io no.

Non usciamo, il letto lego che abbiamo appena composto è meglio di qualsiasi drink. come la compagnia è di gran lunga migliore di qualsiasi buontempone che si possa trovare in giro.
T. R. compreso, e non se ne abbia a male.

Ringrazio.

Parabola ascendente di una giornata iniziata bene e finita meglio-tendente-a-infinito, con speciale dedica alla “Musa”, che in un modo o nell'altro riesce sempre a darmi nuove idee e a farmi bene.